Generating new environmental spaces through visual.

  • Grand River
  • Aimée Portioli, conosciuta come Grand River, è una compositrice e sound designer italo-olandese. La sua musica si infiltra nello sperimentalismo elettronico con un tocco cinematografico, aggiungendo a strutture ritmiche complesse pattern più atmosferici. Questi particolari soundscape vanno a sfumare lunghe transizioni musicali con la suspense. Influenzata dalla musica classica minimale, il lavoro di Grand River integra una grande varietà di strutture sonore e calcoli sinfonici in cui crea coinvolgenti narrazioni sperimentali e ambientali che combinano la composizione tradizionale con la ricerca sonora contemporanea. Grand River lavora con l’artista visivo Marco Ciceri, con cui gestisce l’etichetta discografica One Instrument e con cui presenta A/V shows.

    Aimée Portioli is a Dutch-Italian composer and sound designer who records and performs as Grand River. Her music infiltrates electronic experimentalism with a cinematic touch, placing an atmospheric lens over complex rhythmic structures.These lush and peculiar landscapes blur long-form transitions with suspense.Influenced by classical minimal music, Grand River’s work integrates a large variety of sound structures and symphonic calculations in which she crafts absorbing experimental and ambient narrations combining traditional composition with contemporary sound research.Grand River works with the visual artist Marco Ciceri, with whom she runs the record label One Instrument and sometimes presents A/V performances.

    https://grandrivermusic.bandcamp.com

Grand River – “Transform” Future Desire

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Grand River – “Limited To Endless” Future Desire

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Grand River – “A Boundless Infinity” Future Desire

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Grand River – “Comes To Light” Future Desire

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  • Formafantasma
  • Formafantasma è uno studio di design di ricerca, che indaga le forze ecologiche, storiche, politiche e sociali che modellano la disciplina del design oggi. Il loro lavoro esplora questioni quali il rapporto fra tradizione e cultura locale, gli approcci critici per la sostenibilità e il significato degli oggetti come canali culturali. Il loro obiettivo è quello di facilitare una comprensione più profonda dei nostri ambienti naturali e costruiti e di proporre interventi trasformativi attraverso il design e le sue possibilità materiali, tecniche, sociali e discorsive.

    Formafantasma is a research-based design studio investigating the ecological, historical, political and social forces shaping the discipline of design today. Their work explores issues such as the relationship between tradition and local culture, critical approaches to sustainability and the significance of objects as cultural channels. Their aim is to facilitate a deeper understanding of both our natural and built environments and to propose transformative interventions through design and its material, technical, social, and discursive possibilities.

    https://formafantasma.com

  • Giulio Scalisi
  • Giulio Scalisi è un artista multimediale il cui lavoro si sviluppa attraverso diversi media e forme, come video, fumetti, installazioni e disegni. L’artista cerca di guardare dentro se stesso, come un soggetto che vive nella contemporaneità, sapendo che l”individuo” non è altro che il prodotto e la reazione all’insieme di forze provenienti dall’esterno, forze che sono in grado di indurre desiderio, gioia o paura, e lo studio di queste compulsioni è il soggetto del suo lavoro.

    Giulio Scalisi is a multimedia artist whose work takes shape through different mediums and forms, such as videos, comics, installations and drawings. He tries to gaze inside himself, as a subject living in contemporaneity, knowing that the “individual” is nothing but the product and the reaction to the mixing of forces coming from outside, forces that are able to induce desire, joy or fear, and the study of these compulsions is the subject of his work.

    https://giulioscalisi.tumblr.com

  • Rebecca Salvadori
  • Rebecca Salvadori è una video-artista italo-australiana con base a Londra.
    La sua pratica filmica si basa sulla sovrapposizione non gerarchica e cronologica di sequenze audio-video. Il suo lavoro è composto da costellazioni di momenti ed elementi visivi eterogenei altamente personali e volutamente elusivi: ritratti sfaccettati di persone, ambienti e momenti che possono essere approcciati da diverse angolazioni e che si muovono tra la dimensione personale e quella transpersonale, susseguendosi secondo le logiche personali della libera associazione. La soggettività e la dimensione intima dell’essere umano occupano un posto centrale nella sua pratica. Insieme al collettivo Tutto Questo Sentire, produce e cura progetti ed eventi volti alla creazione di spazi specifici dove il suono può dialogare con differenti discipline artistiche. E’ direttrice artistica del Norient Film Festival 2022.

    Rebecca Salvadori is a London based Italo-Australian video artist.
    She has a long experience of filming environments with a focus on non-hierarchical/chronological layering and sequencing of audio to footage. Her works act as constellations of highly personal and wilfully elusive heterogeneous elements: multifaceted portraits of moments, people and environments that can be approached from different angles as they move in between personal and transpersonal scales, following the personal logic of free association. Subjectivity and the intimate dimension of the human being hold a central place in her practice.
    Together with artist collective Tutto Questo Sentire, Salvadori produces and curates projects and events aimed at creating specific spaces where sound can dialogue with different artistic disciplines. She is the artistic director of the 2022 Norient Film Festival in Bern, Switzerland.

    https://rebeccasalvadori.com

  • Il live set di Kakofonico “Barona Sound scape” presenterà dal vivo l’esperienza musicale raccolta nel 2020 con una prima mappatura audio del quartiere (suoni del mercato di via Curiel, di piazza Miani, del parco Campagna) e della creazione di una performance live che miscela il sound della città con musiche etniche e techno; dalle 22, seguiranno i dj set di Maria Luisa Conserva e de ILTORO.
    Per conoscere la line up della serata e rimanere aggiornati seguiteci su FB e IG – MMT Creative Lab.

  • Il live set di Kakofonico “Barona Sound scape” presenterà dal vivo l’esperienza musicale raccolta nel 2020 con una prima mappatura audio del quartiere (suoni del mercato di via Curiel, di piazza Miani, del parco Campagna) e della creazione di una performance live che miscela il sound della città con musiche etniche e techno; dalle 22, seguiranno i dj set di Maria Luisa Conserva e de ILTORO.
    Per conoscere la line up della serata e rimanere aggiornati seguiteci su FB e IG – MMT Creative Lab.

  • “ramé-ramé” propone un’esperienza collettiva a proposito di identità, spazi comuni, performance e sonoro, lungo un percorso di due giorni che si snoda in diverse tappe. Questa serie di passeggiate ci allontana dall’immobilità della città intesa come ambiente costruito in un momento già passato e dalla musicalità del paesaggio sonoro come oggetto da ascoltare e ci conduce negli spazi vissuti, dove i confini sociali e culturali si sovrappongono. Pensando allo spazio urbano come dinamica indefinibile e ibrida, seguiremo un percorso all’interno della città, provando a mettere in dubbio alcune delle opposizioni binarie che influenzano la vita di Milano—privato/pubblico, contaminato/ incontaminato, spontaneo/progettato. Per questo primo appuntamento, Standards collabora con Artetetra e invita il pubblico a innescare ed esplorare alcune situazioni vissute in cui la porosità dei nostri corpi in ascolto genera spazi. Una serie di micro-azioni performative si sviluppano attorno all’idea che sia la città sia una passeggiata sonora dipendono dal coinvolgimento attivo di ciascuna persona nel creare situazioni multisensoriali e aperte, in cui stabilire e condividere relazioni. “ramé-ramé” significa tante cose che accadono allo stesso momento, molte persone che creano qualcosa insieme ognuna a modo suo e tante storie in una; è un’espressione che celebra l’essere presenti in modo attivo—sentirsi parte e incarnare nei propri corpi una situazione collettiva e condivisa.

    “ramé-ramé” è un progetto ideato per Milano da Morgan Sully, Nindya Nareswari e Rizki Resa Utama, parte del collettivo indonesiano di base a Berlino Soydivision, che si posiziona nell’intersezione tra arte e attivismo attraverso performance, workshop, arte culinaria, proiezione di film, sessioni di ascolto, concerti e momenti discorsivi.

    (foto di Ariel William Orah)

    “ramé-ramé” proposes a collective sharing entangling identities, common spaces, performativity and sounds, along a two days path in different stages. This soundwalk relocates us not in the past or in the tacitly built environment of the city but, away from the objectified musicality of the soundscape, it goes with the overlapping social, and cultural borderlands of contemporary lived spaces. Starting from thinking of urban space as hybrid never fixed, we’ll follow a path with the attempt to question some of the binary oppositions that influence Milano—private/public; contaminated/uncontaminated; spontaneous/designed. In collaboration with Artetetra, Standards invites at trigger and explore such as lived experiences where the porosity of our listening bodies generates spaces. A series of micro-acts of heterogeneous kind are developed around the idea that both city and soundwalk are not things through which one goes passively but instead to which one contributes in creating the multisensorial soundscape in which relations are established. “ramé-ramé” means many things happening at once, people creating something together each one on her own way, there are many stories at once; it’s an expression which builds upon a more inclusive way to active and celebratory ‘presencing’—a collective and shared embodiment.

    This is a project woven for Milano by Morgan Sully, Nindya Nareswari e Rizki Resa Utama, as a part of Soydivision, Berlin-based Indonesian collective positioning itself in the intersection of art and activism through performances, workshops, culinary art activities, film screening, listening sessions, concerts and discussion sessions.

    (pic by Ariel William Orah)

  • Community Garden nasce dall’idea che spazi condivisi siano portatori di valori relazionali importanti. Importante è l’assunzione di responsabilità da parte dei partecipanti alla condivisione; valori, oggi con molta evidenza sociale, dimenticati o addirittura negati a fronte di paure causate dall’ignoranza, dall’arroganza e dalla stupidità. Condividere un giardino, all’interno di un contesto urbano come quello metropolitano, diventa quindi un omaggio alla creazione di spazi vitali che contemplano natura e relazioni sociali fatte di ascolto, di contemplazione e di lavoro manuale basato sempre sull’iniziativa personale di agire per la cura del giardino e (quasi) mai legato a un obbligo esercitato controvoglia. Il risultato sono fiori, erbe, spezie che colorano gli occhi e l’olfatto anche se nel centro o in una periferia della Città.
    Il concerto che verrà presentato alla Fabbrica del Vapore, una collaborazione tra i compositori Alvin Curran e Walter Prati, vedrà continue interazioni tra musica elettronica, campionamenti dei suoni della quotidianità, strumenti acustici quali il pianoforte e il violoncello in un continuo miscelarsi e sovrapporsi di atmosfere che ricordano aree culturali e musicali anche molto lontane: il Giardino condiviso della relazioni e della musica.

    Community Garden originates from the idea that shared spaces carry important relational values. What is important is the assumption of responsibility by those taking part in the sharing process; values, nowadays with much social evidence, forgotten or even denied in the face of fears caused by ignorance, arrogance and stupidity. Sharing a garden, in an urban context such as a city, thus becomes a tribute to the creation of vital spaces that contemplate nature and social relations made up of listening, contemplation and manual work, always based on the personal initiative to take action for the care of the garden and (almost) never linked to an obligation exercised unwillingly. The result is flowers, herbs and spices that colour the eyes and the sense of smell, even if they are in the centre or on the outskirts of the city.
    The concert, a collaboration between composers Alvin Curran and Walter Prati, will see continuous interactions between electronic music, sampling of everyday sounds, acoustic instruments such as piano and cello in a continuous mixing and overlapping of atmospheres that recall cultural and musical areas that are also very distant: the shared Garden of relationship and music.

  • L’evento di inaugurazione de “Il Pianeta” si terrà il 14 ottobre presso Spazio Maiocchi, luogo in cui verranno presentati i lavori realizzati da quattro artisti invitati a reinterpretare l’iconica serie del 1972 di Ettore Sottsass “Il Pianeta come Festival” attraverso la realizzazione di tre manifesti ed un soundscape. I lavori presentati presso Spazio Maiocchi saranno ad opera dello studio di design FORMAFANTASMA, della video artista italo-australiana REBECCA SALVADORI, dell’artista visivo GIULIO SCALISI e della compositrice e produttrice italo-olandese GRAND RIVER. Gli artworks commissionati saranno anche protagonisti di una campagna di affissioni distribuite in maniera capillare in tutte le zone della città di Milano dal 14 al 28 ottobre, con l’intento di trasformare le strade della città in uno spazio di esposizione, cultura e visione. L’inaugurazione prevedrà anche un talk ed un concerto. L’evento è sostenuto da Fondazione Cariplo, SHAPE Platform e Creative Europe e supportato da Spazio Maiocchi. Con il patrocinio del Comune di Milano.

    The launching event of “Il Pianeta” will take place on 14th October at Spazio Maiocchi and will present the work of four artists who have been invited to re-interpret the iconic 1972 project “Il Pianeta come Festival” by Ettore Sottsass through a series of artworks and a soundscape. The commissioned works presented at Spazio Maiocchi will be by the design studio FORMAFANTASMA, the italo-australian video artist REBECCA SALVADORI, visual artist GIULIO SCALISI and italo-dutch producer and composer GRAND RIVER. Such works will also be protagonist of a billboard campaign around the walls of various areas of Milan, with the intention of transforming the streets of the city into a space for exhibition, culture and vision from 14th to 28th october. The inauguration will also include a special talk and concert. Supported by Fondazione Cariplo, Il Comune di Milano, SHAPE Platform and Creative Europe, Spazio Maiocchi.

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